Gli animali ci guardano! E meno male direi.

 In RIFLESSIONI DI UN VETERINARIO

In questo momento così particolare e complesso tutto ciò che è in relazione con noi inevitabilmente si modifica, al passo con la nostra esistenza.

Non entro nel merito di ciò che stiamo o non stiamo imparando sia perché si tratta di esperienze intime e personali, sia perché non voglio neanche rischiare di essere fraintesa e mancare di rispetto a chi sta affrontando il dolore della malattia, propria o dei propri cari.

Come medico veterinario mi preme invece osservare cosa accade nel rapporto con gli animali, quelli con cui abitiamo ma non solo.

Io per prima ho il privilegio di vivere in una famiglia multispecie, come mi piace chiamarla, e in questi giorni di permanenza in casa occhi canini, felini e lapini mi scrutano con più attenzione del solito. La routine per loro così importante è saltata del tutto insieme alla mia, sono cambiati gli orari, il tempo che passiamo insieme è quasi del tutto ininterrotto.

Cosa penseranno? Cosa proveranno? Me lo chiedo spesso, me lo chiedevo anche prima.

Sempre più studi emergono a conferma dell’intensa vita emozionale degli animali, non solo quelli che consideriamo “mammiferi superiori”! Chissà quindi cosa proveranno per questa strana sospensione, come avvertiranno le nostre emozioni altalenanti, la frustrazione, il dolore, la preoccupazione, la paura, alternate alla speranza, alla voglia di dare valore a questo tempo, onorarlo in qualche modo. Sentirsi utili, fare la propria parte.

E cosa penseranno gli animali selvatici di questa nostra improvvisa “sparizione”, con quali emozioni si staranno riappropriando di spazi di cui li abbiamo privati, come vivranno la diminuzione del nostro rumore di fondo a cui devono essersi loro malgrado abituati?

Un’ultima riflessione: questa situazione sta rimarcando con più forza la netta differenza tra chi ha scelto di vivere con gli animali e chi no, tra chi si sente parte di questo pianeta, animale tra gli animali, e chi si sente alienato, dominatore assoluto, messo in ginocchio da un elemento invisibile eppure di grande potenza. La frustrazione e la rabbia sono così incontenibili per quest’ultimi da arrivare ad insultare e lanciare lattine e altri oggetti dalle finestre contro chi esce con il cane al guinzaglio, o accenna un passo di corsa.

Io non ho dubbi su chi voglio avere accanto. Né su chi voglio essere e come voglio vivere. E voi?

 

Immagine dal sito: animalinelmondo.wordpress.com

 

 

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