02 Set 2020

L’alimentazione del coniglio

L’alimentazione del coniglio è un argomento molto importante.
Nutrirli nel modo giusto infatti è il miglior strumento che abbiamo a disposizione per prevenire e spesso anche per curare molte delle loro patologie più frequenti.

Gli animali erbivori, proprio per le caratteristiche peculiari del loro apparato digerente, hanno bisogno di avere il microbioma intestinale sempre in equilibrio perfetto.
E l’alimentazione giusta è la chiave principale.

L’alimentazione del coniglio, alla scoperta del mondo degli erbivori

Sì perché se cane, gatto e furetto, pur con le dovute differenze e sfumature, sono specie carnivore, con il coniglio ci troviamo ad affrontare il magico mondo degli erbivori!
E scopriamo che il cibo che forniamo o non forniamo loro può avere ripercussioni enormi sulla salute e sul benessere, anche a breve termine.

Conosciamo (o dovremmo conoscere) bene il ruolo di un’alimentazione fresca, sana, equilibrata, rispettosa da un punto di vista etologico per tutti gli animali, noi compresi.
Ma siamo abituati a tempi di adattamento e reazione più lunghi, abbiamo maggior possibilità di recuperare in caso di errore: per il coniglio e altri animali erbivori invece alcuni errori possono risultare fatali anche in brevissimo tempo.

Gli errori più comuni. Ecco a cosa fare attenzione nell’alimentazione del coniglio.

  • Dieta a base di semi o pellet di bassa qualità: uno degli errori più comuni è alimentare il coniglio con un’abbondanza di cereali, semi o pellet di bassa qualità che ne contengano.
    Questi alimenti sono troppo ricchi di grassi e zuccheri e poveri di nutrienti essenziali per i conigli.
    È importante optare per un alimento di alta qualità, specificamente formulato per loro, che contenga una giusta quantità di fibre, grassi e proteine, un corretto apporto di vitamine e minerali. Con un basso contenuto calorico.
    In ogni caso gli alimenti commerciali, anche di buona qualità e con la corretta composizione, vanno considerati solo una piccola parte della razione giornaliera che deve sempre includere alimenti freschi e di stagione.
  • Insufficiente apporto di fibre: i conigli sono animali erbivori e hanno bisogno di una dieta molto ricca di fibra vegetale.
    Un errore comune è non fornire una quantità sufficiente di fieno nella loro alimentazione quotidiana.
    Il fieno di alta qualità, come quello di fleolo o anche di prato polifita, è essenziale per la salute digestiva dei conigli e per l’usura corretta dei denti, che crescono nel corso della vita proprio perché la loro è un’alimentazione abrasiva.
    Offrire una quantità adeguata di fieno fresco e pulito ogni giorno è fondamentale. Il fieno deve essere sempre disponibile, sia di giorno che di notte e dobbiamo assicurarci che venga mangiato.
  • Eccesso di verdure ad alto contenuto di zucchero: le verdure siano una parte importante della dieta dei conigli, ma alcune varietà ad alto contenuto di zucchero, come le carote ad esempio, devono essere somministrate con moderazione.
    Un errore comune è offrire troppe verdure “dolci”, che possono portare a problemi di salute come l’obesità e l’alterazione del microbiota intestinale con conseguenti cambiamenti nell’aspetto delle feci.
    Preferire sempre verdure a foglia verde, le lattughe, il cavolo riccio, ma anche radicchio e indivia.
    Limitare invece le verdure ad alto contenuto di zucchero (e la frutta!) a piccole quantità occasionali.
  • Cereali, semi grassi, dolciumi e cibi non adatti: potremmo cedere alla tentazione di offrire pane, biscotti, altri prodotti da forno e cibi non adatti ai conigli come spuntini o premi.
    Sono inclusi cibi ad alto contenuto di zucchero, cioccolato o altri alimenti che possono essere tossici per loro o fonte di gravi patologie a carico dell’apparato digerente.
    Si tratta sempre di gravi errori, che possono compromettere l’equilibrio del microbiota intestinale e l’intero processo digestivo.
  • Cambiamenti repentini nella dieta: i conigli sono sensibili a qualunque cambiamento nella loro alimentazione.
    Un errore comune è introdurre nuovi alimenti o modificare bruscamente la loro dieta senza una transizione graduale.
    Questo può causare disturbi anche gravi, come la stasi gastro-intestinale, i temuti “blocchi” del coniglio (ne parlo qui).
    Per apportare cambiamenti nella dieta di un coniglio occorre sempre un passaggio graduale, fatto nell’arco di dieci-quindici giorni, mescolando il nuovo cibo con quello vecchio.
    Quando si modifica l’alimentazione di un erbivoro è fondamentale tenere sotto osservazione l’aspetto delle feci e assicurarsi che l’appetito sia conservato.
    In caso di feci molli, diarrea o riduzione dell’appetito va consultato con urgenza il proprio medico veterinario di fiducia.

Per concludere

Evitare gli errori nell’alimentazione del coniglio è fondamentale per la sua salute e il benessere a lungo termine. Assicuriamoci di fornire un’adeguata quantità di fieno, optando sempre per quelli di alta qualità, meglio ancora se provengono da coltivazione biologica e da zone vicine.
Limitiamo le verdure ad alto contenuto di zuccheri. Evitiamo frutta ed alimenti non adatti, come quelli a base di cereali e semi ad elevato contenuto calorico.

Ricordiamoci anche di introdurre qualunque cambiamento nella dieta in modo graduale.
Anche quando stiamo apportando miglioramenti rispetto alla dieta precedente.

Scegliamo verdure biologiche rispettando la stagionalità, offrendole sempre a temperatura ambiente e non di frigo.
Rispettiamo anche il fatto che il coniglio è una specie crepuscolare-notturna. In natura consuma la maggior parte del cibo di cui ha bisogno dal tramonto all’alba.

E soprattutto consultiamo sempre un medico veterinario esperto nella medicina del coniglio per avere consigli specifici sulla nutrizione di questi splendidi animali.
Con una dieta sana e bilanciata, fresca e varia, possiamo garantire agli erbivori come il coniglio una vita di qualità.
E ridurre l’incidenza di patologie fin troppo comuni, come tutte quelle a carico del sistema digestivo e dei denti!

Articoli correlati

Cosa mangia il Riccio africano?

Cosa mangia il Riccio africano?

Il riccio africano è un piccolo mammifero entrato a far parte di recente del novero degli animali definiti “da compagnia”, quelli che io preferisco chiamare "nuovi animali familiari".In natura abita le savane e le steppe africane, dove si muove in...

Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più