20 Ott 2020

Autunno cosa cambia per gli animali?

L’autunno è una stagione incredibile

Non solo perché i colori sono meravigliosi e le temperature più miti portano sollievo rispetto al caldo torrido dell’estate, ma anche perché è la stagione che prepara al freddo invernale.

Le piante smettono di produrre clorofilla mostrando il giallo, l’arancio e il rosso dei carotenoidi e degli antociani, in più si mettono in “risparmio energetico”, per non sprecare preziosi nutrienti.

E gli animali? Cosa accade per loro in autunno?

Ovviamente dipende dalla specie, ma se pensiamo agli animali selvatici la prima cosa che ci viene in mente è che si preparano al letargo, facendo scorta di cibo, aumentando il tessuto lipidico, abbassando il metabolismo.

Anche le specie che non vanno in letargo mettono in atto una serie di strategie per resistere al freddo e alla scarsità di cibo, sia che si tratti di erbivori che di carnivori.

Gli animali che vivono con noi invece rimangono sempre alla stessa temperatura, più o meno, e soprattutto hanno sempre la stessa disponibilità di cibo.

Che conseguenze potrebbe avere sulla loro salute?

Non abbiamo al momento a disposizione studi che ci dicano quanto influisca negativamente sulla salute degli animali il mancato rispetto di una variabilità stagionale, sia in termini di qualità e variabilità di cibo che di fotoperiodo.

Sappiamo però dalla PNEI che se l’asse endocrino non ha la possibilità di esprimersi come dovrebbe le ripercussioni riguarderanno l’intero organismo, compresi il sistema immunitario e il comparto emozionale.

Non è possibile ovviamente nella maggior parte dei casi far vivere questi animali a temperature invernali perché condividono i nostri stessi spazi, però potremmo riflettere di più sulla scelta del cibo.

Per esempio integrando l’alimentazione degli erbivori con erbe spontanee stagionali e incrementando l’assunzione di fieno.
E scegliendo vegetali coltivati tipici della stagione in corso.

Magari potremmo anche fare più attenzione al fotoperiodo, lasciando che almeno gli animali con cui viviamo non siano esposti in inverno a più di otto, dieci ore di luce.

Potremmo semplicemente tornare ad accorgerci anche noi che la natura vive di ritmi, cicli, oscillazioni, equilibri dinamici e che l’autunno è la stagione in cui tornare a casa, non solo quella fisica.

E chissà, forse potremmo anche ridare significato a feste, miti e storie, ad una saggezza antica di cui gli animali sono portatori indiscussi.
Probabilmente anche per questo riusciamo sempre meno a vivere senza di loro!

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Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più