18 Ago 2022

Bacche di Goji e microbiota del coniglio. Cosa dice la scienza?

Uno studio pubblicato su Animals ad inizio 2022 indaga il possibile ruolo delle Bacche di Goji (Lycium barbarum) sulla regolazione del microbiota intestinale del coniglio.

Le Bacche di Goji hanno riscosso negli ultimi anni molto interesse come nutraceutico. Sia in ambito umano che veterinario. E sono da tempo impiegate nell’alimentazione di molte specie animali.

Per la prima volta ne viene indagato l’effetto sul delicato e complesso microbiota del coniglio, Con risultati senz’altro interessanti!

Bacche di Goji. Cosa sono?

Le bacche di Goji sono i frutti della pianta Lycium barbarum, un arbusto di origine tibetana.
Sono utilizzate da millenni nella medicina tradizionale cinese e asiatica in generale, per le loro proprietà nutritive e terapeutiche.
Da qualche anno si sono diffuse come integratore alimentare e funzionale anche in Occidente.

I benefici per la salute sono associati a composti biologicamente attivi, inclusi polisaccaridi, carotenoidi, polifenoli, amminoacidi, acido ascorbico e acidi grassi insaturi.
Sebbene non tutti i meccanismi d’azione siano ancora completamente compresi, prove recenti hanno dimostrato che il frutto potrebbe modulare il microbiota intestinale (e quindi avere un ruolo nella prevenzione e nel trattamento di diverse malattie gastrointestinali) sia nei topi e nei ratti che nell’uomo.

Proprietà delle Bacche di Goji

Per quello che ad oggi conosciamo le proprietà sono molteplici. Avrebbero infatti azione:

  • Immunostimolante
  • Tonica
  • Antiossidante
  • Favorente la funzionalità intestinale
  • Equilibrante del pH del sangue
  • Utile per migliorare la motilità degli occhi

Cosa contengono?

Le bacche contengono un apporto calorico moderato, paragonabile a quello di frutti rossi come il mirtillo, il ribes e il lampone.
Contengono proteine e acidi grassi prevalentemente insaturi. In particolare l’acido linoleico (Omega-6) e l’alfa linolenico (Omega-3), i cui ruolo benefici sono ben noti.

Il contenuto di vitamina E e di provitamina A è interessante, così come quello di vitamina C e B2.

Tra i minerale si trovano in dosi significative Calcio, Potassio, Ferro ma anche Selenio e Zinco.

I risultati dello studio

I ricercatori suggeriscono che le bacche di Goji potrebbero aiutare a modulare il microbiota del tratto digestivo del coniglio, aumentando la crescita di batteri ritenuti benefici. Come Ruminococcaceae, Lachnospiraceae, Lactobacillaceae e, in particolare, il genere Lactobacillus.

Ovviamente lo studio è preliminare e saranno necessarie ulteriori indagini. Ma è comunque significativo del crescente interesse della ricerca per l’impiego di fitoterapici e nutraceutici al fine di ridurre la necessità di impiego di farmaci antimicrobici, antibiotici in primis.

Bacche di Goji e coniglio. Alcune considerazioni.

La valutazione e lo studio della possibilità di impiego di nutraceutici anche per i conigli è di grande interesse per me.
Perché da sempre, e negli ultimi anni con sempre maggior convincimento, credo che l’alimentazione debba tornare ad assumere il ruolo che ha avuto per millenni in tutte le tradizioni, sia come principale metodo di prevenzione che di cura delle malattie.

Tra le patologie più frequenti del coniglio ci sono indubbiamente quelle a carico dell’apparato digerente e tutto ciò che può aiutare a regolare e mantenere in equilibrio il microbiota intestinale, cioè il complesso sistema di microrganismi (batteri, virus, funghi, archei e protozoi) che vive in tutto il tratto digerente e in particolare nell’intestino, è il benvenuto!

Con alcune accortezze però:

  1. Non pensare che le cause delle patologie del digerente del coniglio siano solo l’alimentazione non corretta, perché in un’ottica PNEI (per approfondire leggi qui) vanno valutati molti aspetti tra cui quelli psicologici ed emozionali.
    Anche per i conigli infatti, proprio come per noi, possiamo parlare di asse intestino-cervello: per indicare il continuo scambio bidirezionale di informazioni tra apparato digerente e sistema nervoso. Ma anche endocrino ed immunitario!
  2. Le Bacche di Goji hanno una concentrazione di carboidrati rilevante e per un animale erbivoro come il coniglio sappiamo che dobbiamo limitare il contenuto di zuccheri semplici della dieta e favorire la presenza di fibra.
    Per questo motivo mi sento di raccomandare di non integrare le Bacche di Goji senza aver interpellato il proprio medico veterinario di fiducia, che conosce non solo il coniglio ma anche le condizioni di salute e l’alimentazione seguita e può suggerire se, come e in che quantità inserirle.
  3. Il valore nutrizionale delle bacche (e in alcuni casi l’assenza di tossicità) dipende ovviamente dalla qualità della pianta, dal sito di coltivazione, dal livello di maturazione, dal momento della raccolta e molti altri fattori ancora. Soprattutto quando si tratta di piante e parti di piante che provengono da altre luoghi del mondo, in cui spesso leggi e controlli sono differenti, è importante rivolgersi sempre ad aziende serie e certificate.

Una riflessione col sorriso

Pochi giorni fa si è scatenato sulla mia pagina Facebook l’ennesimo sterile ed inutile scontro.
Tra chi esprime, come me, grande interesse anche per un approccio omeopatico alla cura e chi proprio non riesce a farsene una ragione. Come se compito della scienza non fosse porsi continuamente domande a cui cercare risposta, ma esprimere dogmaticamente responsi definitivi. Possibilmente espressi in modalità cori da stadio.
Come se non ci fosse una continua evoluzione del sapere. Come se la definizione di scientifico non fosse “la tendenza propria dell’età moderna a investigare il mondo della natura, nel continuo superamento dei risultati raggiunti e nella continua ricerca di nuovi mezzi o di nuovi sistemi” (Fonte: Devoto-Oli).

Nel mezzo di quella molto poco edificante bagarre qualcuno ha nominato in modo del tutto dispregiativo le Bacche di Goji, che oltretutto con l’omeopatia non c’entrano proprio nulla.

Quando ho trovato questo studio facendo ricerche per una lezione all’università confesso che non sono riuscita a trattenere un sorriso.
“Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde” scrive Baricco in uno dei libri che ho più amato. E in effetti è stato proprio così.

Foto in evidenza: Macrolibrarsi.it

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più