24 Feb 2023

Fumo passivo per i cani. Quali sono i rischi?

Conosciamo bene i danni del fumo, un grave problema di salute a livello globale.
Sappiamo anche che non solo fumare, ma anche esporci al fumo passivo mette a rischio la nostra salute.
E gli animali che vivono con noi? Con cui condividiamo spazi e abitudini?
Fumo passivo per i cani, quali sono i rischi?

Uno studio recentissimo ci racconta cosa accade ai cani che vivono con noi se li esponiamo al fumo passivo, misurando la presenza sul pelo e nel sangue una specifica sostanza che si chiama cotinina.

E ci rivela anche che differenze ci sono in base all’intensità dell’esposizione, all’età, al peso e anche al sesso.

I rischi del fumo

Sono talmente noti che dovrebbe essere superfluo anche solo nominarli, eppure non basta conoscerli per evitarli.
L’esposizione al fumo predispone a tipologie differenti di cancro, a danni del sistema nervoso, endocrino, immunitario, oltre a patologie respiratorie e cardiovascolari.

Non c’è solo il fumo attivo a metterci a rischio. C’è anche la combinazione tra il fumo emesso dalla sigaretta accesa mescolato a quello espirato da chi fuma, noto come fumo passivo.

E il fumo “di terza mano”, le particelle contaminanti derivate dalla combustione del tabacco che rimangono per ore nell’ambiente, adese a molti tipi di materiali ed oggetti nelle abitazioni, uffici, locali pubblici e automobili. Ma anche sulla pelle, sui capelli e sui vestiti.

Il fumo del tabacco contiene oltre sessanta sostanze ad azione cancerogena comprovata
e oltre un centinaio di altre sostanze dannose per molti organi e apparati

Cos’è la cotinina?

La cotinina è la sostanza principale prodotta dalla trasformazione della nicotina, l’alcaloide del tabacco.
Ha azione su molti organi ed apparati e può indurre anche alterazione del comportamento, rafforzando l’abuso e la dipendenza da nicotina.

La presenza e la quantità di cotinina nella saliva o nel sangue indicano l’esposizione al fumo, sia attivo che passivo, nei giorni precedenti al prelievo.
L’analisi della presenza su un capello ci racconta invece l’esposizione degli ultimi tre mesi.

Per la prima volta uno studio si è occupato di confrontare la presenza e quantità di cotinina presente sul pelo di un gruppo di cani conviventi con fumatori e fumatrici con un gruppo non esposto.

Fumo passivo per i cani. Quali sono i rischi?

La cotinina è stata rilevata in tutti i cani coinvolti nello studio, sia quelli esposti al fumo in ambito domestico sia quelli conviventi con non fumatori.
Ma in una concentrazione per i primi superiore anche di trenta volte.

Non sono state riscontrate differenze significative in base all’età o al peso dei cani, né in base all’intensità di esposizione. In base al sesso invece sì: le femmine hanno presentato un maggior accumulo di cotinina nel pelo rispetto ai maschi.

In più va considerato che i cani, ma anche gli altri animali con cui viviamo, assumono il fumo sia per via respiratoria che attraverso la cute e in più leccandosi durante le normali operazioni di pulizia ingeriscono i residui depositati sul pelo. O sulle penne, probabilmente.

Nella nostra specie molte patologie sono correlate al fumo per le alterazioni indotte sul sistema immunitario, in particolare patologie degenerative come il cancro, ma anche maggior suscettibilità alle malattie infettive, allergie, resistenza agli antibiotici, intolleranze alimentari.
Anche se al momento non abbiamo studi che ce lo confermano, è difficile non pensare che anche gli animali che vivono con noi possano essere esposti agli stessi rischi e conseguenze.

Con maggior gravità per le femmine, in particolare in gravidanza e allattamento e probabilmente per i cani brachicefali come i bulldog, i carlini, il boxer, lo shih-tzu, il boston terrier e tanti altri, il cui muso schiacciato riduce la capacità di filtrazione.

Serve parlare di fumo passivo per i cani?

Difficile da dire, se consideriamo che chi fuma non può ormai non essere a conoscenza dei danni per la propria salute e di quella dei bambini e adulti con cui vive eppure non riesce a smettere nella maggior parte dei casi.

Del resto parliamo di una dipendenza. La nicotina agisce sulla produzione di neurotrasmettitori che hanno un ruolo chiave sulla regolazione dell’umore e del comportamento, con crisi di astinenza se se ne interrompe l’assunzione.

Resta però comunque una decisione individuale ed è importante, se viviamo con animali di altre specie, sapere, capire e non smettere di dire che stiamo facendo subire anche a loro i danni, spesso gravi, delle nostre scelte.

Dunque sì, serve parlarne!

Articolo della dott.ssa Cinzia Ciarmatori, DMV

Bibliografia

D. Groppetti et al., Cotinine as a Sentinel of Canine Exposure to Tobacco Smoke, Animals 2023


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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più