14 Giu 2023

Perché i pappagalli si strappano le penne? Scopri le cause e cosa fare

I pappagalli sono animali molto complessi ed evoluti da un punto di vista cognitivo.
Ci affascinano soprattutto per la livrea di piume multicolore, ma anche per le capacità comunicative e di linguaggio.
Tuttavia, può accadere che alcuni pappagalli comincino a strapparsi le penne, lasciando il loro piumaggio incompleto in diverse zone o a volte in tutto il corpo.

Questo comportamento può essere preoccupante per i famigliari di questi uccelli, ma è importante capire che le cause che possono dare origine a questo problema sono molte e a volte coesistono.
In questo articolo esploreremo insieme le ragioni più frequenti per cui i pappagalli si strappano le penne e discuteremo alcune possibilità di intervento per affrontare la situazione al meglio.

Pappagalli che si strappano le penne, ecco le cause più comuni

  1. Noia e stress: i pappagalli sono animali estremamente evoluti dal punto di vista cognitivo e sono animali sociali, proprio come noi.
    Necessitano di un’adeguata stimolazione mentale ed emozionale e hanno bisogno di sviluppare e coltivare con noi relazioni di qualità, in particolare se sono stati “allevati a mano” (cioè tolti precocemente ai loro genitori per essere allevati artificialmente).
    Se un pappagallo prova noia frequentemente o si sente trascurato può cominciare a strapparsi le penne come espressione del proprio disagio emozionale.
  2. Solitudine: i pappagalli sono creature sociali. Hanno un bisogno vitale di relazioni di qualità, con i loro conspecifici se ci sono, ma anche con i propri famigliari umani.
    Gli animali preda, come i pappagalli, hanno bisogno del loro gruppo formato anche da centinaia di individui nei loro habitat naturali per difendersi dai predatori.
    Trovarsi da soli li getta in una condizione di paura e non di rado vero e proprio panico, che può indurli a cercare qualunque mezzo per placare la propria ansia.
    Per questo arrivano a strapparsi le penne, per provare un minimo di sollievo dalla liberazione (transitoria) di endorfine.
  3. Problemi di salute: alcune condizioni cliniche, come infezioni fungine, batteriche o parassitarie, possono causare prurito e fastidio alla cute sensibile dei pappagalli.
    Questo può portarli a strapparsi le penne per alleviare il disagio.
    Ma ci sono anche altre patologie endocrine e metaboliche, alcune patologie infettive virali tipiche dei pappagalli come la PBFD (malattia del becco e delle penne) e il Polyomavirus, intossicazioni e intolleranze che possono indurre la deplumazione.
  4. Carenza o squilibrio di nutrienti: una dieta carente di nutrienti essenziali, come vitamine, minerali, con un apporto non corretto per la specie e per il singolo individuo di proteine grassi e carboidrati, può influire anche sulla salute delle piume dei pappagalli. Piume fragili o danneggiate possono spingere il pappagallo a strapparle innescando un comportamento difficile da interrompere.
  5. Comportamenti appresi: alcuni pappagalli possono sviluppare l’abitudine di strapparsi le penne se vedono altri uccelli farlo. Accade più raramente rispetto ad altre cause, ma va considerato.
I pappagalli hanno assoluto bisogno di un’adeguata stimolazione sensoriale, di relazioni di qualità e
di rispetto delle proprie esigenze etologiche

Cosa possiamo fare per aiutarli?

  1. Fornire una corretta stimolazione mentale: assicuriamoci che il pappagallo abbia a disposizione giocattoli sicuri, che abbia accesso a giochi interattivi da fare insieme, che abbia la possibilità di fare movimento e attività adatte.
    La varietà e l’enrichment (arricchimento) ambientale possono aiutare a prevenire la noia e ridurre le condizioni di disagio emozionale che inducono questi splendidi animali non umani a infliggersi dei danni strappandosi il piumaggio.
  2. Interazione e compagnia: passare del tempo di qualità con il pappagallo con cui vivi è imprescindibile e va assicurato ogni giorno.
    Se il nostro stile di vita e lavorativo non ce lo consente dobbiamo trovare ad ogni costo una soluzione: non possiamo lasciarli soli, tanto più se per tempi prolungati.
    Offrigli l’opportunità di socializzare con altri pappagalli può essere un’idea ma solo se non siamo di fronte ad individui con problematiche comportamentali e relazionali.
    Il consiglio è di rivolgersi a figure professionali esperte come medici veterinari che si occupano di medicina aviare o etologhe ed etologi di comprovata esperienza.
    Ricevere un parere corretto prima di un’adozione può fare la differenza per non trovarsi a dover poi gestire problematiche ulteriori.
  3. Visita veterinaria: se sospetti che il pappagallo con cui vivi abbia un problema di salute, consulta un medico veterinario specializzato in nuovi animali famigliari.
    Eseguire esami diagnostici in corso di autodeplumazione e fornire il trattamento adeguato per eventuali condizioni mediche è fondamentale.
    Non si può pensare di affrontare seriamente il problema senza aver escluso cause organiche, che spesso si sommano al disagio emozionale.
    Senza contare che malattie infettive come PBFD e Polyomavirosi sono contagiose per i pappagalli ed è importante escluderle anche per evitare di diffonderle a nostra insaputa!
  4. Dieta equilibrata: assicurati che la dieta del pappagallo sia completa e bilanciata.
    Questo è un passo fondamentale anche se il pappagallo non si strappa le penne.
    Una corretta alimentazione infatti, che rispetti sia le esigenze delle singole specie che le fasi di vita degli individui, è una delle migliori forme di prevenzione in assoluto.
    Non solo: correggere l’alimentazione e integrarla con nutraceutici e opportune integrazioni funzionali è anche un imprescindibile pilastro di terapia.
    Consulta un medico veterinario, meglio se esperto di nutrizione dei pappagalli, per garantire che il tuo pappagallo stia ricevendo tutti i nutrienti essenziali necessari per la sua salute, non solo per quella delle penne!
  5. Vivere con un pappagallo è una scelta e compierla in modo consapevole è un dovere nei confronti di animali non umani così complessi e desiderosi di relazioni e tempo di qualità.
    Se stiamo vivendo in modo frenetico e stressante chiediamoci che cosa possiamo migliorare nella nostra vita, come possiamo riappropriarci del nostro tempo e solo allora saremo pronte e pronti per iniziare un viaggio di crescita condivisa con animali di specie diversa dalla nostra, che meritano di ricevere il meglio da ogni punto di vista!

Cosa posso fare io per aiutarti?

Si ringrazia per le foto Jamshed Ahmad e Creativebin di Pexels

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più