26 Ott 2023

Adottare un gatto: un gesto di consapevolezza

Se stiamo pensando di adottare un gatto o una gatta e vogliamo farlo in modo consapevole, ci sono alcuni aspetti che richiedono la nostra attenzione.
Il gatto è un animale che si è autodomesticato da qualche millennio, eppure ci sono ancora dei luoghi comuni difficili da sfatare.

Uno tra tutti: non è vero che è un animale “che si lega solo alla casa”!
Ha invece grande bisogno di costruire relazioni e legami di qualità.

In tema di alimentazione poi possiamo pensare di orientarci sulla dieta fresca, casalinga o BARF, ma l’introduzione di cibi nuovi può richiedere grande pazienza.
E poi l’ambiente. Siamo sicure e sicuri che sia abbastanza stimolante per questi piccoli predatori che amano arrampicarsi ed esplorare anche la dimensione verticale?

Adottare un gatto. Cosa dobbiamo sapere?

Rispetto anche solo a poco tempo fa sappiamo molte più cose sul gatto, uno degli animali più venerati e al tempo stesso perseguitati della storia!

Per un lungo periodo dal punto di vista medico è stato considerato alla stregua di un “piccolo cane”, ma oggi abbiamo la certezza che non è così: cane e gatto differiscono per talmente tante cose, sia fisiche che psicologiche e comportamentali che a pensarci sembra assurdo che sia stato possibile assimilarli.

Il gatto domestico è un piccolo predatore crepuscolare-notturno. Discende probabilmente da Felis libica, una delle cinque linee evolutive che si sono separate dal gatto selvatico più o meno due milioni di anni fa.

Si dice sempre che si è auto-domesticato, che ha scelto cioè di avvicinarsi a noi in particolare dopo che abbiamo iniziato a stoccare cereali, creando luoghi ideali per roditori e altre prede naturali del gatto.
Tanto da salire sulle navi cariche di merci (e di topi e ratti!) anche autonomamente, diffondendosi così da un continente all’altro.

A proposito di alimentazione

Se stiamo decidendo di adottare un gatto la nutrizione è un aspetto da valutare con attenzione, anche perché si tratta, proprio come per noi e per gli altri animali, di uno degli aspetti più importanti per la prevenzione e la salute.

Pensare ad un’alimentazione fresca, varia, ma comunque completa e bilanciata potrebbe farci orientare verso una casalinga senza carboidrati o una BARF.
I gatti infatti sono carnivori stretti ed è molto importante che la loro dieta non contenga carboidrati.

Altrettanto importante però è considerare che perché un’alimentazione non commerciale sia ben bilanciata e completa di tutti i nutrienti è meglio affidarsi ad un medico veterinario esperto in nutrizione, che potrà seguirci passo dopo passo.

I gatti infatti non sono molto contenti delle novità, soprattutto in termini di cibo, e abituarli ad una nuova dieta potrebbe richiedere un percorso lungo, anche mesi.
In questi casi, oltre alla pazienza, è importante avere al nostro fianco qualcuno che ci motivi e ci dia supporto, evitando così di commettere errori anche in buona fede.

Ci sono dei nutrienti fondamentali, come la taurina, un aminoacido che il gatto a differenza di altre specie non è in grado di produrre a partire da altre sostanze.
Dobbiamo essere certi che sia presente nelle giuste quantità.

Ma anche considerare che i fabbisogni in generale non sono gli stessi in ogni fase di vita.

Ambiente domestico, ecco cosa dobbiamo sapere

Se stiamo scegliendo di adottare un gatto dobbiamo guardare con attenzione il luogo in cui viviamo.

I gatti hanno bisogno di spazio, di luoghi differenti in cui mangiare, dormire, riposare, giocare, fare pipì e feci.
Soprattutto se ci sono già altri gatti o altri animali in casa dobbiamo chiederci in tutta onestà se chi c’è già sarà in grado di accettare un nuovo arrivo senza soffrirne.
Se ci sono gli spazi giusti per tutti, se tutte le esigenze, anche di privacy, saranno soddisfatte.

Poi dobbiamo sempre considerare la necessità di creare percorsi di esplorazione delle tre dimensioni: i gatti, a differenza del cane, hanno bisogno di muoversi anche in verticale.
Di arrampicarsi, salire, camminare e guardare tutto anche dall’alto.
E di fare marcature, anche con le unghie.
Potrebbero decidere di far diventare tende, divani e mobili testimoni della loro presenza: soprattutto se non scegliamo i grattatoi giusti o non li mettiamo nelle posizioni opportune!

Soprattutto, come sempre, dobbiamo chiederci se noi, in questo preciso momento di vita, con le nostre abitudini, siamo in grado di offrire a questi splendidi animali il tempo, l’attenzione e la cura che meritano!

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più