06 Dic 2023

Farmaci, integratori e terapie. Di più è sempre meglio?

Farmaci, antiparassitari, rimedi omeopatici, integratori, vitamine.
Siamo proprio sicuri che dare di più significa fare il meglio per gli animali con cui viviamo?
L’ipermedicalizzazione è un problema sempre più frequente anche in medicina veterinaria.

Fin dalla giovane età cuccioli e gattini, ma anche altri animali, cominciano ad assumere farmaci, terapie e integrazioni di ogni tipo, senza considerare che non sappiamo cosa accade quando gli effetti avversi si sommano.
E anche la “medicina naturale” può creare problemi se non si considera che alcune sostanze possono potenziare l’effetto di altre, oppure ridurlo.
Insomma, di più non sempre è meglio!

Farmaci, terapie e ipermedicalizzazione

Se l’animale con cui viviamo non sta bene, ma anche come prevenzione, siamo tentati di utilizzare più strumenti di cura possibili.
Farmaci, rimedi omeopatici e omotossicologici, fitoterapici.
Ma anche nutraceutici come antiossidanti, vitamine, minerali, in dosi spesso spannometriche e per periodi molto lunghi.

Oggi il mercato ci mette a disposizione qualunque cosa e la diffusione di informazioni in rete, lo scambio di consigli sui social, la divulgazione da parte di esperti o presunti tali ci fa cadere in tentazione.

Il rischio è quello di utilizzare troppi strumenti di cura, spesso anche in conflitto tra loro, che possono provocare nel tempo una crescita incontrollata degli effetti avversi e indesiderati, che vanno a sommarsi ai sintomi della patologia che pensavamo di curare.

E la medicina veterinaria naturale?

Anche nel caso di un approccio alla cura come piace a me, sinergico e sostenibile (ne ho parlato qui), occorre fare chiarezza: non è vero che i rimedi “naturali”, che siano omeopatici, omotossicologici, fitoterapici o nutraceutici, non hanno effetti collaterali.

Sia che si tratti di sostanze che agiscono soprattutto per via chimica, come nel caso della fitoterapia e della nutraceutica, che per via fisica, come per approcci energetico-vibrazionali quali l’omeopatia, l’omotossicologia e la medicina delle basse dosi, occorre fare attenzione.

Rimedi omeopatici scelti in base ai sintomi e non all’individuo dati per tempi prolungati possono provocare la comparsa di sintomi tipici del rimedio, soprattutto se dati a bassa diluizione.

Molti fitoterapici possono inibire o potenziare l’assorbimento e l’effetto di farmaci, persino alcune vitamine se date in eccesso possono fare danni.

Gli animali sono sistemi biologici complessi, in cui ogni singola cellula di ogni singolo tessuto ed organo comunica con tutto il resto e con l’ambiente: facciamo molta attenzione a quali informazioni immettiamo nel sistema. Molte volte meno è meglio!

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più