10 Gen 2024

Adottare un furetto. Un gesto di consapevolezza.

Il furetto è un piccolo mammifero, un mustelide carnivoro, che discende dalla puzzola europea.
Si pensa che i primi ad iniziare la domesticazione di questa specie siano stati gli egiziani, poi greci e romani, per le eccellenti capacità predatorie.
Cosa dobbiamo sapere per adottare un furetto in modo consapevole?

Il furetto è un animale di piccole dimensioni, con il corpo allungato e gli arti corti, non certo un abile saltatore ma in grado di infilarsi ovunque!
Il gioco è il modo che preferisce per creare e mantenere relazioni e ha bisogno della giusta alimentazione per mantenersi in salute, più a lungo possibile.

Il furetto, un mustelide domestico

La domesticazione del furetto è iniziata con gli egiziani, per proseguire poi con greci e romani.
Si pensa che sia stato impiegato a lungo per l’abilità di cacciare i topi, finché non è stato sostituito dal gatto.

Il furetto infatti è un cacciatore abilissimo, in grado di infilarsi nelle tane degli altri animali grazie al corpo allungato e flessibile, che gli permette di arrivare davvero ovunque.

Ha un olfatto eccellente, la vista invece è meno sviluppata.
Si tratta di una specie dalle abitudini crepuscolari-notturne, che caccia di notte e dorme per la maggior parte del giorno.

Molti pensano che il furetto sia un animale “esotico”, ma non è così: discende dalla puzzola europea, addomesticata millenni fa. Ne conserva alcune caratteristiche ma altre cose sono cambiate.

Il furetto e il gioco

Una delle cose decisamente diverse riguarda la socialità: la puzzola europea è un animale schivo e solitario, il furetto invece è sociale e in genere molto socievole.

Una delle cose che usa maggiormente è il gioco: i furetti giocano per tutta la loro vita, costruendo e approfondendo relazioni con la nostra e con altre specie proprio grazie al gioco.

Il nome scientifico di questi animali è Mustela putorius furo, faina puzzolente e ladra.
Adorano infatti “rubare” oggetti e nasconderli nei posti più impensati.

Se stiamo pensando di adottare un furetto dobbiamo fare in modo che la casa sia su misura anche per loro: è importante metterla in sicurezza, considerando che cercheranno di infilarsi ovunque e che la loro curiosità li porterà ad esplorare qualunque oggetto.

L’alimentazione del furetto

Un mustelide carnivoro come il furetto ha bisogno di un’alimentazione che ne rispetti anatomia e fisiologia.
I canini appuntiti, i premolari e molari adatti allo schiacciamento, l’intestino corto, il transito gastro-enterico veloce, tutto ci dice che questi animali sono carnivori.

Proteine di elevato valore biologico e grassi di origine animale sono le fonti energetiche principali.
I carboidrati possono essere presenti ma non in grandi quantità e la fibra deve essere ridotta al minimo.

Purtroppo la maggior parte dei prodotti in commercio, ricchi di carboidrati, con proteine e grassi vegetali in quantità più o meno ingenti e altre sostanze difficili da digerire, non sono adatti.
E nel medio e lungo periodo possono essere causa o concausa di numerose patologie.

Per questo si consiglia sempre più spesso un’alimentazione fresca anche per il furetto, casalinga senza carboidrati o BARF (ne parlo qui) tutte le volte che si può.
Si tratta infatti dell’alimentazione più simile a quella per cui questi animali si sono evoluti, in grado di prevenire (e a volte anche di curare) molte patologie frequenti in questa specie, come l’insulinoma (di cui ho parlato qui).

Furetto e adozione consapevole

Se davvero stiamo pensando di far entrare un furetto nella nostra famiglia facciamoci le domande giuste: abbiamo tempo, spazio e attenzione da dedicare? Abbiamo le risorse necessarie ad impegnarci dal punto di vista della nutrizione e delle cure? E soprattutto, nella nostra famiglia ci sono piccoli mammiferi erbivori o onnivori, conigli, cavie peruviane, topi, ratti, ricci, criceti?
Se la risposta a quest’ultima domanda è sì, non è il momento di accogliere un furetto: si tratta di un predatore che provocherebbe loro una condizione di stress cronico. Anche se non si vedono si sentono!

Articoli correlati

Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più