17 Gen 2024

Omeopatia veterinaria. Un’opportunità di cura per tutti gli animali.

L’omeopatia è un approccio di cura che è stato utilizzato per secoli sia nella medicina umana che in quella veterinaria.
L’obiettivo? Quello di stimolare i meccanismi di guarigione degli organismi biologici e ripristinarne l’equilibrio. Invece di sopprimere semplicemente i sintomi, i rimedi omeopatici lavorano per affrontare le cause del problema.

Uno dei principi chiave dell’omeopatia veterinaria è l’individualizzazione.
Ogni animale è unico e risponde in modo differente ai diversi rimedi, come ha teorizzato il medico tedesco Samuel Hahnemann nel 1700.

Omeopatia veterinaria. Quali sono i principi?

L’omeopatia si basa sul principio del “simile cura il simile”. Il che significa che una sostanza che causa determinati sintomi in un individuo sano può essere utilizzata per trattare quegli stessi sintomi in un individuo malato.
Per fare un esempio, se un animale presenta problemi digestivi potrebbe essere prescritto un rimedio omeopatico preparato a partire da una sostanza che può causare sintomi simili in un animale sano.

Uno dei padri indiscussi della medicina, Ippocrate, ha teorizzato che ci sono due leggi della guarigione: la Legge dei Simili e la Legge degli Opposti. La medicina omeopatica segue la prima via, stimolando la capacità di guarigione insita negli organismi viventi con stimoli di tipo vibrazionale-energetico.
La medicina allopatica invece opera in base alla Legge degli Opposti: anti-infiammatori, antibiotici, antipertensivi, antipsicotici sono solo alcuni esempi di farmaci che agiscono chimicamente sui meccanismi che provocano i sintomi di malattia, con l’obiettivo di sopprimerli.

Un altro dei principi chiave dell’omeopatia è l’individualizzazione del trattamento.
Ogni animale è unico e in modo altrettanto unico mostra i sintomi di patologia e risponde ai rimedi.
Un medico veterinario esperto in omeopatia terrà conto non solo della situazione clinica del paziente, ma anche della sua storia, del modo peculiare di fare esperienza del mondo, del temperamento e delle emozioni.
Ogni cosa è importante: le paure, i desideri, le aspettative, i gusti, le malattie pregresse e molto altro.
Tutto ciò che ci racconta chi è l’individuo che abbiamo di fronte, non solo che malattia ha.

Cosa sono i rimedi omeopatici?

I rimedi omeopatici sono oltre quattromila, preparati a partire da sostanze naturali di natura minerale, vegetale e animale.
Sono ultra-diluiti, ma anche dinamizzati: subiscono cioè un processo di succussione che ne potenzia l’efficacia.
Agiscono come “catalizzatori”, mettendo in moto il processo di guarigione in accordo con l’energia vitale degli organismi biologici.

Possono essere somministrati sotto forma di granuli, globuli o in forma liquida.
Non hanno particolare odore o sapore, per cui nella maggior parte dei casi la somministrazione ad animali di quasi tutte le specie non è complessa.
E lo dico per esperienza, oltre a cani, gatti, conigli, furetti, criceti e pappagalli, mi è capitato addirittura di curare con l’omeopatia una colonia di Neoponera apicalis, delle formiche giganti sudamericane!

Un rimedio omeopatico tra i più noti è Arnica Montana, spesso utilizzato per alleviare il dolore in seguito a traumi, lesioni o interventi chirurgici.
Arnica può aiutare a ridurre gonfiore e infiammazione, promuovendo un processo di guarigione più rapido.
Molto conosciuto è anche Nux Vomica, comunemente impiegato per disturbi gastroenterici.
Anche Rhus Toxicodendron è spesso utilizzato, in particolare in corso di dolori articolari e rigidità soprattutto negli animali anziani.

Omeopatia veterinaria, una medicina sinergica e sostenibile

Uno dei vantaggi principali dell’omeopatia è quello di occuparsi dell’intero organismo, non solo degli aspetti prettamente fisici, ma anche di quelli mentali ed emozionali.
Lavora per affrontare le cause profonde della malattia, promuove l’equilibrio generale e l’armonia delle cellule, dei tessuti, degli organi e degli apparati come parti di quegli ecosistemi che sono gli organismi viventi, come ci dimostra la PNEI (ne parlo qui).

In più è in grado di operare in sinergia con altri approcci di cura, integrando e potenziando gli effetti di altre terapie.

Senza dimenticare che è sostenibile: non ha effetti tossici e non rilascia nell’ambiente sostanze inquinanti né dannose per gli ambienti naturali e i loro abitanti.

In conclusione

L’omeopatia scatena sempre grandi reazioni tra i detrattori: nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un rapporto che ne evidenziava i benefici e gli attacchi sono stati ancora più forti.
Eppure negli ultimi trent’anni almeno sono stati condotti migliaia di studi controllati e randomizzati sull’omeopatia, in cui i ricercatori hanno concluso che l’omeopatia si è dimostrata molto più efficace di quanto potesse essere spiegato dall’effetto placebo, che viene spesso chiamato in causa a sproposito.

Ciò che è certo è che è un approccio alla cura degli animali (ma anche delle piante!) che può essere utilizzato da solo o in sinergia con altre terapie con risultati spesso importanti, sia in corso di patologie acute che croniche.

A patto di affidarsi a medici di comprovata esperienza e competenza: la scelta del rimedio è fondamentale, ma altrettanto importante è saper modulare la terapia nel tempo, in modo che possa supportare al meglio l’energia vitale di ogni singolo individuo nella fase di vita che sta attraversando.

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più