21 Feb 2024

Le allergie nel cane. Una guida per comprenderle e gestirle.

Le allergie nel cane sono un problema comune, anche se spesso sottovalutato, che può causare disagio e stress sia per l’animale che per i familiari.
Questo articolo offre una panoramica completa sulle allergie canine, offrendo spunti per riconoscerle e comprenderne le cause, ma anche per mettere in luce le strategie più efficaci per gestirle.

Cosa sono le allergie nel cane?

Le allergie si verificano quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo a sostanze comunemente innocue, chiamate allergeni.
Questi allergeni possono essere presenti nell’ambiente, nel cibo ,oppure sono legati alla presenza di parassiti come nel caso delle pulci.

Tipologie principali di allergie nel cane

Allergie Ambientali: sono causate da allergeni ambientali come pollini, muffe, acari della polvere

Allergie alimentari: si tratta di reazioni avverse a determinati cibi o componenti della dieta

Allergie da contatto: sono causate dal contatto con sostanze irritanti come detergenti, plastica, gomma o altre superfici, ma anche con alcune tipologie di piante

Allergie alle pulci: in realtà in questo caso la reazione allergica è alla saliva delle pulci, non alla pulce in quanto tale. Per questo non è necessaria un’infestazione massiccia per scatenare l’allergia, basta anche un solo morso di pulce.

A proposito di allergie alimentari, che differenza c’è con le intolleranze?

In medicina veterinaria si parla in modo generico di RAC, Reazioni Avverse al Cibo, ma non sono la stessa cosa.
Nelle allergie alimentari c’è l’attivazione del sistema immunitario nei confronti di un alimento.
Nelle intolleranze no, non c’è un’attivazione immunitaria.
Sono esempi di intolleranze quelle agli amidi, tipiche di alcune razze come il barboncino e molte altre, oppure al lattosio.

Le allergie vere e proprie riguardano una piccola percentuale dei cani e in genere si accompagnano a sintomi cutanei e non solo digestivi. Per esempio l’infiammazione degli spazi interdigitali, i pomfi, gli arrossamenti cutanei, le otiti.

Molto spesso ci troviamo di fronte a reazioni al cibo che non sono né allergie né intolleranze vere e proprie: in caso di infiammazioni intestinali croniche la barriera intestinale è meno efficiente (si tratta del cosidetto leaky gut). In questo modo passano nel sangue molecole che non dovrebbero passare e il sistema immunitario reagisce.
Per questo è così importante curare la salute dell’intestino e l’equilibrio del microbiota, anche quando l’allergia non è prettamente di tipo alimentare.

Sintomi Comuni

I cani con allergie possono manifestare una serie di sintomi anche molto diversi, che includono:

Prurito intenso, che porta al leccamento frequente, al grattamento ma anche al mordicchiarsi, con conseguenti arrossamenti e lesioni autoinflitte.

Eruzioni cutanee, arrossamenti o infiammazioni della pelle, pomfi, bolle

Problemi gastrointestinali come vomito, feci molli o diarrea, assunzione di erba

Infezioni ricorrenti dell’orecchio o della pelle

• Meno comunemente sintomi respiratori, come starnuti frequenti, tosse, o arrossamento degli occhi e iperlacrimazione

Un sintomo frequente è il prurito intenso, che provoca leccamento insistente, grattamento e mordicchiamento della cute

Diagnosi

La diagnosi di allergia nel cane può essere complessa e richiede di interfacciare esami clinici, storia medica dettagliata e in alcuni casi test specifici, come quelli cutanei per particolari allergeni.

Va detto che al momento non ci sono test attendibili al 100% e i risultati vanno sempre interpretati sulla base dell’intera storia clinica del paziente per non commettere errori.

Se si sospetta un’allergia su base alimentare si intraprende un percorso con una dieta di eliminazione.

Cos’è la dieta di eliminazione?

Si tratta di un vero e proprio percorso diagnostico: per alcune settimane la dieta sarà costituita da alimenti o cibi che il cane non ha mai mangiato nella sua vita.
Poi andranno reintrodotti uno alla volta le fonti proteiche, di carboidrati e altri ingredienti, secondo un piano preciso stabilito dal medico veterinario esperto in nutrizione, per capire che cosa scatena la reazione allergica.

È un processo che va seguito con estrema attenzione, sotto supervisione medica, per poter essere davvero utile.

Trattamento e gestione

Non esiste probabilmente una cura definitiva per le allergie, ma ci sono molte strategie per gestirle in modo efficace:

Evitamento: quando è possibile identificare con precisione gli allergeni incriminati.
Ridurre l’esposizione o evitarli del tutto quando possibile è una soluzione efficace, ma non sempre attuabile.

Trattamenti farmacologici: antistaminici, corticosteroidi o immunoterapia possono essere prescritti per tenere sotto controllo i sintomi.
Non sono terapie prive di effetti collaterali e l’obiettivo deve essere sempre quello di farne un uso il più possibile limitato, senza abusarne.

Cure integrate e sinergiche: una corretta alimentazione (anche se non siamo di fronte ad un’allergia su base alimentare), nutraceutici ed integrazioni come gli acidi grassi omega-3, probiotici per riportare in equilibrio il microbiota intestinale e antiossidanti possono supportare la salute della pelle e ridurre l’infiammazione.

Dieta: per le allergie alimentari, una dieta di eliminazione o l’uso di cibi dedicati (come gli idrolizzati proteici o gli ipoallergenici) possono essere necessari per identificare e eliminare gli ingredienti problematici.
Una dieta fresca, completa e bilanciata, più varia possibile è sempre l’obiettivo a cui tendere, non sempre è possibile raggiungerlo ma vale la pena provare!

Prevenzione

Non tutte le allergie possono essere prevenute, ma è possibile cercare di mantenere più in equilibrio possibile il sistema immunitario.
Per esempio facendo attenzione alle profilassi vaccinali troppo precoci nei cuccioli, cercando di non sottoporre un sistema immunitario ancora immaturo a stimoli antigenici troppo intensi.
Evitando, in particolare nei cuccioli ma non solo, di somministrare farmaci e trattamenti contemporaneamente ai vaccini o troppo a ridosso.

Curando gli ambienti di vita, in modo che siano arieggiati e puliti, ma non “sterili”, fornendo una dieta equilibrata, garantendo uno stile di vita sano e relazioni di qualità.

Conclusione

Le allergie nel cane possono essere una sfida.
Ma con una diagnosi accurata e un piano di trattamento individualizzato, sinergico e sostenibile, è possibile migliorare significativamente la qualità della vita.

Se sospetti che il cane con cui vivi soffra di allergie chiedi consiglio al tuo medico veterinario di fiducia, informati, fai domande, non arrenderti: ci sono molte cose da poter fare!

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più