28 Feb 2024

La vitamina D, un super nutriente per la salute degli animali

Molto più di una vitamina, la vitamina D viene ormai definita come un ormone, per le sue proprietà fondamentali per la vita e per la salute.

La vitamina D, un tempo conosciuta per il suo ruolo nel metabolismo minerale, del calcio in particolare, sta rivelando sempre più funzioni e tutte molto rilevanti.
Dalle ossa, al cuore, dal sistema immunitario alla regolazione della crescita cellulare, questa sostanza così preziosa non smette di sorprendere!

L’importanza della vitamina D

Perché questa sostanza è così importante?
Sappiamo che ha un ruolo cruciale per il metabolismo del calcio e quindi per la salute dello scheletro, dal primo all’ultimo giorno di vita perché anche il tessuto osseo cresce e si modella di continuo.
Ma le sue funzioni sono molto più estese: non solo assicura una crescita equilibrata, ma è anche un potente agente nella prevenzione delle malattie, inclusi alcuni tipi di cancro.

Il suo ruolo infatti va ben oltre le ossa: supporta il sistema immunitario ed è di grande importanza anche per i muscoli, compreso il cuore.
Sempre più studi mettono in relazione malattie cardiache, patologie autoimmuni e infettive proprio a bassi livelli di questa vitamina.

Funzioni biologiche e di crescita

È essenziale per l’assorbimento del calcio dall’intestino, ma anche per la differenziazione delle cellule, nell’inibirne la proliferazione e nell’induzione della loro maturazione.

Rientra quindi in numerose funzioni biologiche e nei processi di crescita, nella funzionalità neuro-muscolare e nella risposta immunitaria.

Dove si trova la vitamina D?

Si può ottenere dalla dieta, da integratori di origine animale o vegetale, o può essere sintetizzata a partire da precursori in molte specie onnivore ed erbivore. Conigli e pappagalli ad esempio, ma anche rettili.

In questi animali il precursore della vitamina, il colecalciferolo (vitamina D3), è sintetizzato dalla cute a partire da un precursore del colesterolo. Perché questo processo avvenga correttamente è necessaria un’esposizione sufficiente agli ultravioletti, in particolare gli UVB emessi dal sole.

Dobbiamo fare in modo che questo avvenga.
Anche per questo è così importante che gli animali abbiano la possibilità di essere esposti alla luce naturale.
Quando questo non è possibile, per i rettili ad esempio, possono essere impiegate lampade apposite.

Gli animali carnivori la assumono sottoforma di vitamina D3 o D2 (ergocalciferolo) dagli alimenti, pesce e tuorlo d’uovo in particolare.

I precursori (vitamina D3 e D2) subiscono una prima trasformazione nel fegato e poi nei reni e solo così si attivano.

La vitamina D viene immagazzinata nel fegato e nel tessuto adiposo, per questo non possiamo integrarla alla cieca, senza sapere quali sono le reali necessità.
Un eccesso di vitamina D può portare conseguenze altrettanto dannose rispetto alla carenza!

Conigli e Vitamina D

Anche per loro la necessità va oltre il sostegno alle ossa.
La vitamina D regola anche la funzione immunitaria e può contribuire a prevenire malattie croniche.
Non dimentichiamo che i conigli vivono spesso all’interno delle abitazioni e possono non ricevere abbastanza luce solare.
È fondamentale dunque che la dieta contenga quantità adeguate di vitamina D, integrandola nel modo corretto.

Pappagalli e Vitamina D

Anche i pappagalli ne hanno bisogno in adeguata quantità per molteplici funzioni.
La luce solare gioca un ruolo chiave e se trascorrono la maggior parte del loro tempo al chiuso, la necessità di integrazione va valutata.

Vitamina D e prevenzione delle malattie

Gli effetti antiproliferativi, proapoptotici e antiangiogenici della vitamina D sulle cellule suggeriscono il suo potenziale ruolo nella prevenzione del cancro.

I dati epidemiologici e clinici sono ancora da approfondire, ma la ricerca supporta fortemente un ruolo della vitamina D nella prevenzione di molte altre patologie croniche e degenerative e dei distubi legati al disequilibrio del sistema immunitario. Come le malattie autoimmuni e la suscettibilità alle patologie infettive.
Mentre le ricerche vanno avanti è chiaro però che la vitamina D merita grande attenzione.

Conclusione

Sia che si tratti di cani, gatti, conigli, rettili o pappagalli, la vitamina D è un elemento essenziale per la salute degli animali.

Ma è fondamentale, prima di iniziare qualsiasi integrazione, parlarne con il proprio medico veterinario di fiducia, per capire se e come farlo, al meglio e in sicurezza.


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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più