20 Mar 2024

Hai trovato un merlo caduto dal nido? Ecco cosa fare.

Scopri come soccorrere correttamente un merlo caduto dal nido, per garantire la sua sicurezza, il benessere e nel rispetto della legislazione in tema di recupero della fauna selvatica.

Trovare un giovane merlo caduto dal nido può essere un’esperienza emozionante per chiunque abbia cura e attenzione per gli altri animali.
Durante la stagione di nidificazione è frequente che i giovani siano desiderosi di esplorare il mondo esterno, talvolta finendo a terra.
Prima di intervenire però è cruciale capire qual’è la cosa migliore da fare per il benessere dell’animale.

In questo articolo analizziamo in dettaglio cosa fare in queste situazioni, senza mai dimenticare l’importanza di un approccio delicato e rispettoso verso la fauna selvatica.

C’è un merlo caduto dal nido. Analizza la situazione come prima cosa.

Prima di avvicinarti e intervenire in qualunque modo, osserva da lontano per alcuni minuti, senza disturbare.
Un merlo giovane con piumaggio parzialmente sviluppato che si muove attivamente e mostra tentativi di volo è con tutta probabilità un giovane che sta imparando a volare e non ha bisogno di alcun aiuto, anzi!

In questi casi la cosa migliore è lasciarli dove sono: i genitori sono nei paraggi e continuano a nutrirli e a prendersi cura di loro.
Nell’arco di pochi giorni le penne si allungano a sufficienza da permettere il volo.

Toccarli o peggio portarli via in questa fase crea grave danno sia a loro, che si ritroveranno senza motivo alcuno da soli, chiusi in una scatola o in una gabbia, proveranno paura e terrore e potrebbero farsi male nel tentativo di scappare, sia ai loro genitori che li cercheranno disperati.

Quando è necessario intervenire?

Se il merlo è chiaramente infortunato, per esempio se ha evidenti traumi o ferite. Se è in pericolo immediato, come nel caso in cui si trovi in prossimità di una strada trafficata o sotto attacco da parte di un predatore.
Oppure se non hai avvistato i genitori per un lungo periodo.

In questi casi potrebbe essere necessario intervenire, avvicinandosi con cautela per non spaventarlo troppo, indossando guanti sottili per proteggere te stesso e l’animale, e raccogliendolo delicatamente.

Se non è ferito ma è in pericolo per la presenza di macchine è sufficiente spostarlo in un luogo più sicuro, il più vicino possibile in modo che i genitori possano subito ritrovarlo.
Anche nel caso in cui ci siano gatti o cani è possibile metterlo al riparo scegliendo una zona limitrofa, a non più di qualche decina di metri, dove ci siano siepi, cespugli o vegetazione fitta in cui possa trovare riparo.

Se si tratta di un piccolo molto giovane, senza piumaggio, che non si regge ancora sulle zampe, la cosa migliore sarebbe avvistare il nido da cui caduto e se possibile rimettercelo, oppure se fosse inaccessibile possiamo prenderlo e adagiarlo con cura in una scatola di cartone forata per consentire la ventilazione, chiusa in modo che al buio si tranquillizzi. Chiamando subito il Centro Recupero Selvatici (CRAS) più vicino.

Contatta il CRAS più vicino e avvisa che hai trovato un merlo caduto dal nido

Per la legislazione italiana gli animali selvatici sono “beni indisponibili dello Stato” e il soccorso della fauna selvatica deve rispondere a norme precise.
È vietato tenerli in casa per più di 24 ore ed è altrettanto vietato allevarli.

Per questo, ma anche per non metterli in pericolo, è importante contattare immediatamente un centro di recupero fauna selvatica (CRAS) della zona, i Carabinieri Forestali o, in assenza di questi un medico veterinario esperto in medicina aviare.

Questi professionisti hanno le competenze necessarie per valutare le condizioni di salute dell’animale e per fornire le cure appropriate.
È possibile chiedere indicazioni sui CRAS a LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), WWF o realtà del territorio che si occupano di recupero della fauna selvatica, in convenzione con le Regioni.

Quali cure possiamo fornire in attesa del recupero?

Nell’attesa che il merlo venga recuperato dal personale autorizzato, posiziona la scatola in un luogo caldo (ma non troppo, non sotto il sole!) e tranquillo, lontano da predatori domestici come gatti e cani.

Non tentare di nutrire o dare acqua all’uccello senza prima aver consultato un esperto, potresti causare più danni di quanto immagini.

E soprattutto non dare mai latte!
Lo so, sembra strano, ma molte volte nel corso del mio lavoro come direttrice sanitaria di un CRAS regionale mi sono sentita dire che a merli o altri uccelli caduti dal nido era stato dato il latte, in assoluta buona fede.
Ricordiamo sempre che c’è un unico animale a dover beneficiare del latte di mucca, il vitello.
In ogni caso mai gli uccelli, che non sono mammiferi!

In conclusione

Avvistare un merlo caduto dal nido può scatenare in noi un istinto di protezione e metterci nella condizione d’animo di voler fare subito qualcosa per aiutarlo, credendolo in difficoltà.
Ma agire sull’onda dell’emozione può farci compiere errori, che l’uccellino pagherà per primo.
Per questo la cosa migliore che possiamo fare in questi casi è fermarci e osservare: se il merlo saltella vivace e non ci sono pericoli arriveranno in breve tempo i genitori a portargli il cibo. Nessuno meglio di loro sa cosa è giusto fare!

Seguendo questi semplici passaggi puoi assicurarti di fare la cosa migliore, nell’interesse dell’animale.
Promuovi al tempo stesso la consapevolezza e il rispetto per la fauna selvatica divulgando e condividendo queste informazioni.

Ricordiamo sempre che la natura ha i suoi ritmi e spesso la non interferenza è la migliore assistenza che possiamo offrire!

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Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più