27 Mar 2024

Stomatite del gatto: approccio integrato alla cura

La stomatite del gatto, o stomatite felina, è una condizione infiammatoria grave che colpisce la bocca dei gatti, portando a dolore intenso, difficoltà nell’assumere il cibo e, in assenza di trattamento, a complicazioni a lungo termine.

Questo articolo esplora cause, sintomi, diagnosi e possibilità di cura integrata per la stomatite dei gatti, mettendo a disposizione informazioni utili a riconoscere il problema e ad agire in modo efficace, sinergico e sostenibile.

Cause e fattori di rischio

La stomatite del gatto è attribuita ad una reazione immunitaria eccessiva alla placca dentale, ma anche alle popolazioni batteriche presenti sulle gengive, sul palato e sulla mucosa in generale.
Sono state chiamate in causa anche infezioni pregresse ad alcuni virus, come il calicivirus felino per esempio, che possono aggravare la condizione.

I fattori di rischio includono malattie del sistema immunitario, prima tra tutte l’immunodeficienza felina (FIV) e infezioni croniche, ma è possibile considerare anche una predisposizione genetica.

I sintomi di stomatite del gatto

I gatti affetti da stomatite possono mostrare una varietà di sintomi, tra cui:

  • Difficoltà a mangiare o rifiuto del cibo
  • Salivazione eccessiva, talvolta con tracce di sangue
  • Alito cattivo (alitosi)
  • Gonfiore visibile all’interno della bocca, sulla lingua, o sul muso
  • Maggior nervosismo o irritabilità per il dolore
  • Tendenza allo sfregamento del muso con le zampe
  • Dolore intenso in caso di sbadiglio o apertura forzata della bocca
  • Riduzione dell’attività di leccamento e pulizia a causa del dolore

La diagnosi

La diagnosi di stomatite richiede una visita veterinaria approfondita, che può includere anche uno studio radiografico dentale per valutare l’entità dell’infiammazione e la presenza di alterazioni dentali profonde e un’esplorazione attenta del cavo orale, che può richiedere una sedazione per evitare eccessivo stress e dolore.

In alcuni casi, possono essere necessari test aggiuntivi per escludere patologie infettive, FIV ad esempio, e esami del sangue completi.

Terapia integrata della stomatite felina

Il trattamento “classico” della stomatite felina si concentra sul controllo del dolore e dell’infiammazione, ma anche sulla gestione delle cause sottostanti. Le opzioni possono includere:

  • Pulizia profonda dei denti in anestesia
  • Eventuale rimozione di denti gravemente affetti per ridurre l’infiammazione e la difficoltà di alimentarsi
  • Terapia antibiotica per controllare le infezioni (solo se strettamente necessario e dopo antibiogramma)
  • Farmaci antinfiammatori e analgesici per alleviare il dolore e l’infiammazione
  • Valutazione di una dieta “morbida” per facilitare l’alimentazione

Dal punto di vista della cura integrata, o sinergica e sostenibile come la chiamo io (ne parlo qui) è possibile agire da punti di vista diversi, occupandoci non solo della bocca ma di quel gatto, inteso come individuo, con le sue peculiarità sia dal punto di vista psicologico-emozionale che fisico.

Centrale deve essere il sostegno al sistema immunitario, la cui azione “disregolata” provoca la gran parte dei sintomi.

È possibile includere nel percorso terapeutico nutrizione, nutraceutica, omeopatia, fitoterapia ma anche Fiori di Bach e microimmunoterapia, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione, il dolore, migliorare il benessere anche psicologico e promuovere la guarigione.

  • Nutrizione individualizzata: un’alimentazione bilanciata, ricca di nutrienti essenziali e antiossidanti, può aiutare a riportare in equilibrio il sistema immunitario del gatto.
    Una dieta formulata con ingredienti preferibilmente freschi e di qualità, che stimolino l’appetito, può fare la differenza.
    Senza dimenticare il microbiota intestinale: riportarlo in equilibrio può far parte del processo di cura profonda.
  • Nutraceutica e integrazioni: gli acidi grassi omega-3 (ne parlo qui), possono ridurre l’infiammazione.
    Piante come la calendula e l’echinacea, note per le loro proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti, possono essere utilizzate sotto forma di tinture o gel applicati direttamente sulla zona infiammata, oppure può essere consigliata l’aromaterapia, cioè l’uso degli oli essenziali.
    Per l’utilizzo di piante medicinali va sempre consultato un medico veterinario esperto in fitoterapia.
  • Gestione dello stress: è importante garantire al micio una condizione di benessere emotivo.
    In corso di stomatite il dolore e la difficoltà ad alimentarsi mettono i gatti a dura prova e sostenerli anche dal punto di vista emotivo con i Fiori di Bach e altri presidi di cura è molto importante.

Prevenzione e cure a lungo termine della stomatite del gatto

La prevenzione della stomatite include una buona igiene orale, per la quale anche la tipologia di dieta può fare la differenza .
Una cura a lungo termine può richiedere aggiustamenti dietetici, gestione del dolore e monitoraggio regolare per prevenire recidive.

Anche migliorare lo stile di vita e di relazione del gatto può aumentare il benessere, a tutto vantaggio del sistema immunitario e della salute generale!

Conclusione

La stomatite felina è una condizione seria, che richiede attenzione e cure tempestive per prevenire complicazioni a lungo termine.

Con una diagnosi e un trattamento adeguato, i gatti possono tornare ad avere una vita di benessere.
È importante che i familiari lavorino a stretto contatto con il loro medico veterinario di fiducia, per sviluppare un piano di trattamento individualizzato, che tenga in considerazione sia gli aspetti psicologico-emozionali, che quelli fisici, compresi l’ambiente di vita e la nutrizione.

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più