10 Apr 2024

Cambiare alimentazione ai pappagalli, come farlo con successo

L’introduzione di una nuova dieta per un pappagallo può essere un’impresa delicata, che richiede tempo e pazienza. Questi uccelli infatti sono spesso neofobi, sono cioè restii a cambiare le loro abitudini alimentari provando qualcosa che non conoscono.
Cambiare alimentazione ai pappagalli può essere una sfida importante per le loro famiglie!

Una dieta varia, completa ed equilibrata è essenziale per garantire al pappagallo con cui vivi salute e benessere, sia fisico che psicologico. Una buona alimentazione può essere un importante strumento di prevenzione ma anche di cura di molte patologie, ecco perché è fondamentale non trascurarla.
Ecco alcuni “trucchi” e consigli pratici per facilitare questo importante passaggio e raggiungere l’obiettivo.

1. Prima regola per cambiare alimentazione ai pappagalli. Un passaggio graduale.

Qualunque cambiamento deve essere graduale e progressivo: cominciare riducendo nel corso dei giorni e delle settimane il cibo attualmente in uso, sostituendolo con quello da introdurre.
È fondamentale monitorare il peso e le feci del pappagallo per assicurarsi che stia accettando il nuovo cibo senza problemi.
L’ideale è pesare con precisione il pappagallo prima di iniziare con la nuova dieta in modo da poter valutare eventuali cambiamenti.

2. Varietà e freschezza

Introdurre una varietà di cibi freschi, biologici, di qualità insieme al nuovo cibo può aiutare il pappagallo a sviluppare un interesse maggiore verso sapori che non conosce.
Frutta e verdura fresca, come carote, spinaci, mango o papaya, ma anche uva o banana, non solo offrono nutrienti essenziali ma stimolano anche la curiosità e l’interesse.

3. Cambiare la temperatura e il grado di umidità del cibo

Offrire cibo leggermente riscaldato e umidificato con succo di frutta, sempre meglio biologico e senza zuccheri aggiunti, può renderlo più invitante per i pappagalli.
In un secondo momento possiamo anche scegliere il succo di un frutto o di un vegetale che vorremmo inserire nell’alimentazione, per provare ad abituare il pappagallo al nuovo sapore.

4. Cambiare dieta ai pappagalli con fogli di carta sul fondo

Per pappagalli come le cocorite (Melopsittacus undulatus), che hanno l’abitudine di mangiare da terra, può essere una buona idea spargere il cibo su un foglio di carta bianca, potrebbe invogliarli a mangiare.
Alcuni consigliano di mettere uno specchio al posto del foglio, per far credere agli animali che abbiano dei “rivali”: è un metodo che non condivido, la nutrizione dev’essere un momento piacevole e gratificante, non una competizione stressante!

5. Cambiare ambiente e renderlo stimolante

Spostare il pappagallo in un nuovo ambiente può stimolarne la curiosità e far accettare con più facilità qualche nuovo alimento. Possiamo provare a mettere il cibo su una superficie solida, evitando in un primo momento le ciotole, i contenitori e i posatoi da cui mangia abitualmente.

Rendi il nuovo ambiente stimolante e coinvolgente. Posiziona il cibo in luoghi che richiedano attività fisica per raggiungerlo per rendere l’atto di alimentarsi più interessante, incoraggiando l’esplorazione e l’accettazione di nuovi cibi​​.

L’arricchimento ambientale e nutrizionale sono sempre importanti, non solo per cambiare alimentazione: i pappagalli hanno una grande complessità dal punto di vista cognitivo ed emozionale, rispettiamola!

6. Idratazione Adeguata

Assicurati che il pappagallo abbia sempre accesso ad acqua fresca e pulita.
L’idratazione gioca un ruolo cruciale per la salute di tutte le specie, uccelli compresi, e può essere particolarmente importante durante i periodi di cambiamento della dieta aiutando la digestione e l’assorbimento dei nutrienti​​.

7. Mangiare insieme per cambiare alimentazione ai pappagalli

Mangiare insieme al pappagallo, fingendo di consumare il suo nuovo cibo e di trovarlo buonissimo, può incoraggiare l’imitazione e la curiosità verso gli alimenti che non conosce.
I pappagalli sono animali sociali e per loro, proprio come per noi, condividere i pasti ha un’accezione conviviale e serve a stringere nuove relazioni ma anche ad rendere i legami familiari più profondi.

8. Incoraggiamo i piccoli passi

Rinforzare positivamente il pappagallo quando mostra interesse o assaggia il nuovo cibo è di grande importanza. Fare i complimenti, incoraggiare con piccoli premi o “grattini” può dare fiducia e incoraggiare il cambiamento.
Non sottovalutiamo l’importanza dei piccoli passi.

9. Cambiare alimentazione ai pappagalli dilettandosi in cucina

Per rendere più appetibile un nuovo cibo possiamo incorporarlo all’interno di biscotti o pane fatto in casa.
Scegliendo ovviamente farine di ottima qualità ed evitando zuccheri e lieviti.
Ci sono molte ricette di pane senza lievito, che si può fare anche in padella e non in forno.

10. Scegliamo gli alleati giusti

Prima di iniziare il processo di conversione alimentare è una buona idea consultare un medico veterinario esperto in medicina aviare e in nutrizione.
In questo modo possiamo conoscere subito le esigenze nutrizionali specifiche del pappagallo con cui viviamo, che rispettino non solo la specie ma anche le peculiarità del singolo individuo e della sua fase di vita.
Sesso, età, condizioni fisiologiche come la muta, l’accrescimento, l’ovodeposizione o eventuali patologi pregresse o in corso possono richiedere alimentazioni e integrazioni specifiche.
Pianificare fin da subito una strategia di conversione che tenga conto della salute e delle esigenze​​ individuali è la cosa migliore che possiamo fare per loro.

In più in questo modo avremo una professionista o un professionista al nostro fianco che potrà guidarci per tutto il processo, rispondendo a dubbi e domande, suggerendo nuove strategie e soprattutto evitando di commettere errori o di sottovalutare segnali importanti.

11. Pazienza e perseveranza

La chiave del successo per cambiare alimentazione ai pappagalli è la pazienza.
Ognuno ha il proprio ritmo, alcuni potrebbero richiedere più tempo di altri per adattarsi al cambiamento. Mantenere una routine durante il processo di conversione può aiutare il pappagallo a sentirsi più sicuro e ad aprirsi maggiormente al cambiamento​​.

Non arrendersi al primo rifiuto è fondamentale. Se necessario, reintrodurre il cibo familiare per un breve periodo prima di tentare nuovamente​​.

12. Supervisione e precauzioni

Monitora attentamente il peso, la quantità e l’aspetto delle fci, il comportamento e l’appetito del pappagallo durante la transizione ad una nuova alimentazione. Segnali come un’apparente perdita di interesse per il cibo o cambiamenti nel comportamento possono indicare la necessità di apportare cambiamenti e in questi casi consultare subito il medico veterinario​​ che ci sta seguendo è necessario.

Cambiare alimentazione ai pappagalli dev’essere un’esperienza positiva, priva di stress e gratificante.
Teniamo sempre in mente l’obiettivo finale, che è quello di promuovere una vita lunga, sana e di qualità anche attraverso una nutrizione ottimale.
Non importa se è necessario più tempo del previsto, l’importante è raggiungere l’obiettivo nel rispetto degli animali e senza metterli in pericolo.

Conclusione

La transizione ad una dieta fresca, varia, sana e bilanciata è essenziale per il benessere a lungo termine dei pappagalli.
Non perdiamoci d’animo se non riusciamo subito, vale la pena investirci tutto il tempo e la pazienza necessari, i risultati in termini di prevenzione, cura e salute ci renderanno orgogliosi!

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più