22 Mag 2024

One Health e medicina veterinaria

Oggi sentiamo parlare continuamente di One Health nell’ambito della salute globale.
Di cosa si tratta e che ruolo ha e dovrebbe avere la medicina veterinaria?

Quando si parla di One Health si fa riferimento ad un approccio metodologico interdisciplinare, olistico, che considera tanto importante la salute globale quanto quella dei singoli individui e che mette in stretta relazione la salute della nostra specie a quella di tutte le altre e del pianeta.

L’approccio One Health non è recente come pensiamo

Siamo portati a credere che con l’ultima pandemia sia nata la necessità di un approccio alla salute più ampio, ma non è così.
Già nel 1800 Rudolf Virchow, patologo tedesco, sosteneva che tra la salute della nostra specie e quella delle altre non poteva esserci alcuna differenza, la medicina unica e la collaborazione tra medici e veterinari era prassi.

Nei decenni successivi le cose sono cambiate e c’è stata una frattura tra medicina umana e veterinaria, con tentativi di riconciliazione e collaborazione provvisoria solo in caso di emergenze dal punto di vista infettivo.

Con l’influenza aviaria nei primi anni 2000 il concetto di One Health ha ricominciato a farsi strada e in seguito, oltre ad includere salute umana e degli altri animali, ha integrato anche quella dell’ambiente.
Oggi le professioni coinvolte a vario titolo e vario livello sono medici, medici veterinari, epidemiologi, scienziati ambientali e professionisti della salute pubblica.

Animali umani, non umani e ambiente

Per l’Organizzazione mondiale della Salute One Health – Salute unica è un approccio integrato che riconosce che la salute degli esseri umani, degli animali domestici e selvatici, delle piante e dell’ambiente in generale (compresi gli ecosistemi) sono strettamente legati e interdipendenti.

La collaborazione tra settori e discipline diversi contribuisce a proteggere la salute, ad affrontare le sfide sanitarie come l’emergenza di malattie infettive, la resistenza antimicrobica e la sicurezza alimentare e a promuovere la salute e l’integrità degli ecosistemi contribuendo alla sicurezza sanitaria globale.

L’approccio One Health ha diverse implicazioni pratiche:

  1. Prevenzione e controllo delle malattie zoonosiche: le malattie che possono essere trasferite tra animali non umani e umani richiedono un’azione coordinata tra i professionisti della medicina veterinaria, umana e ambientale.
  2. Antimicrobicoresistenza: l’uso indiscriminato e incontrollato degli antimicrobici in medicina umana e veterinaria ha portato all’aumento della resistenza a molti farmaci tra cui gli antibiotici, provocando una grave emergenza sanitaria.
  3. Biodiversità e salute degli ecosistemi: proteggere la biodiversità e gli habitat naturali è essenziale per la prevenzione delle malattie e il mantenimento della salute globale. La distruzione degli habitat può portare a un aumento del rischio di malattie emergenti.
  4. Sicurezza alimentare: garantire che il cibo sia sicuro da contaminazioni biologiche, chimiche e fisiche richiede la collaborazione tra agricoltori, veterinari, professionisti della salute pubblica e scienziati ambientali.

Quali sono gli obiettivi?

Gli obiettivi principali includono:

  • L’ottimizzazione della salute globale: promuovere una migliore salute e una condizione di benessere tra animali umani, non umani e ambiente.
  • Prevenzione e controllo delle epidemie: ridurre l’incidenza delle malattie zoonosiche e delle epidemie globali.
  • Sostenibilità ambientale: promuovere pratiche che preservino o aiutino a ripristinare l’integrità degli ecosistemi e la biodiversità.

Il ruolo attuale della Medicina Veterinaria in ottica One Health

Nel contesto attuale la medicina veterinaria svolge un ruolo di cura degli animali e di prevenzione della diffusione di malattie trasmissibili da altre specie alla nostra, i veterinari lavorano a stretto contatto con altri professionisti sanitari per monitorare e gestire i rischi per la salute pubblica.

Sono coinvolti in attività di sorveglianza delle malattie, nella ricerca scientifica sulle interazioni tra salute umana e animale, e nella promozione di pratiche per la protezione dell’ambiente.

Manifesto per una nuova veterinaria e One Health

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari parlando di One Health pone l’accento non solo sulla salute umana, degli animali e dell’ambiente, ma anche dell’economia.
Si legge, testualmente, in un editoriale del 3 Novembre 2022 “le persone, l’ambiente e l’economia formano tutti parte dello stesso sistema. Le persone, infatti, non possono vivere bene se l’ambiente e l’economia versano in cattive condizioni […] L’approccio One Health deve diventare il faro da seguire per rilevare, rispondere e prevenire efficacemente future zoonosi o altri rischi per la salute pubblica se non forse l’unico possibile per evitare future e più pericolose pandemie”.

Mi sono chiesta allora se la professione fosse pronta, proprio in quest’ottica, ad affrontare anche una delle questioni più critiche, spinose e rilevanti dal punto di vista della salute globale, quella degli allevamenti intensivi.
Sotto il riflettore da tempo come una delle cause primarie di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, perdita di biodiversità, abuso nell’impiego di antimicrobici, distruzione delle foreste e altri habitat, spreco di risorse, sofferenza e sfruttamento degli animali ma anche di lavoratori e lavoratrici, diffusione di malattie infettive e luoghi di potenziali spillover.
Ma si tratta anche di un settore di estrema rilevanza dal punto di vista economico e politico: la medicina veterinaria sarà abbastanza lungimirante e coraggiosa da affrontare in ottica One Health anche tutto questo per guidare un necessario processo di transizione ecologica?

Ecco perché il quinto punto del Manifesto per una nuova medicina veterinaria dice: Protezione e salvaguardia di tutti i viventi e dell’ambiente in un’ottica che, per quanto possibile, sia davvero One Health.

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più