26 Giu 2024

Castrazione e sterilizzazione nel cane, come scegliere al meglio

Castrazione e sterilizzazione nel cane sono considerati interventi di routine, per i quali non siamo abituati a farci troppe domande.
Eppure si tratta di un evento di grande rilevanza. Sia per l’impatto della chirurgia in sé che per le conseguenze sull’intero organismo.

Oggi sappiamo molte più cose rispetto al passato su castrazione e sterilizzazione nel cane.
Per questo è importante parlarne, per scoprire cosa c’è di nuovo e provare a riflettere in termini di vantaggio e svantaggio, pro e contro.

Castrazione e sterilizzazione nel cane. Cosa c’è di nuovo?

Negli ultimi dieci anni sono state tante le acquisizioni scientifiche che ci hanno chiesto di fermarci a riflettere e a riconsiderare in un’ottica più ampia una questione così complessa.

Complessa perché coinvolge molti aspetti e ambiti differenti: i singoli individui, le famiglie che li ospitano, ma anche temi importanti come l’abbandono e il randagismo, che spingono per un controllo delle nascite.

Aspetti così rilevanti che hanno spinto recentemente la World Small Animal Veterinary Association (WSAVA) alla pubblicazione delle nuove linee guida per il controllo della riproduzione nel cane e nel gatto.
Un documento di oltre 100 pagine che tocca molti aspetti legati a salute, benessere ma anche all’etica di un argomento così delicato.

Possiamo ancora parlare di intervento di routine?

Se consideriamo che castrazione e sterilizzazione del cane sono gli interventi maggiormente eseguiti la risposta sembrerebbe scontata.
Eppure oggi sappiamo molto bene che alcune delle indicazioni su cui si basavano, il controllo di alcune patologie tumorali per esempio e l’età a cui era consigliabile intervenire, non sono più corrette.

La PNEI (ne parlo qui) ci racconta che il sistema endocrino ha una grande rilevanza per la salute dell’intero organismo, dal momento che è in stretta correlazione non solo con la psiche e le emozioni ma anche con il sistema nervoso e quello immunitario.
Non possiamo considerare “routine” l’impatto della rimozione di testicoli e ovaie, tanto più in età prepubere e alla luce di ciò che oggi sappiamo.

Per tutti questi motivi e per la rilevanza dell’argomento ho deciso di approfondire con una collega e amica, la dottoressa Marta Pattaro, medico veterinario esperto in comportamento, che con me condivide un approccio olistico ed integrato e guarda agli individui con l’attenzione che meritano.

In questo video ci siamo prese il tempo per discuterne insieme.


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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più