12 Giu 2024

Malassezia nel cane: sintomi, diagnosi e cura integrata e sostenibile

La Malassezia è un lievito comunemente presente sulla pelle di molti cani.
Tuttavia, in determinate condizioni, questo microrganismo può proliferare e causare problemi cutanei, noti come dermatiti (o otiti) da Malassezia.

Queste infezioni possono essere particolarmente fastidiose, causando prurito, arrossamento e spesso un odore penetrante e sgradevole.
In questo articolo esploriamo cause, sintomi e possibilità di trattamento della Malassezia nel cane, con un focus particolare su approcci sostenibili e cure integrate.

Chi è Malassezia?

Malassezia pachydermatis, per chiamarlo col suo nome e cognome, è un lievito.
Rotondo, ovale o a forma di “Barbapapà” vive comunemente sulla cute dei cani, in particolare nelle zone di passaggio tra cute e mucose, negli spazi tra le dita, ma anche su inguine e ascelle e nel canale auricolare.
Se ne sta lì senza creare alcun disturbo, finché è presente in piccole quantità.

Ma se per una serie di fattori dovesse cominciare a trovare un ambiente più favorevole, più umido ad esempio, con un’alterazione del pH, comincerà a moltiplicare e solo allora potrà creare dei problemi.

Malassezia non provoca alcuna patologia, non è un nemico da sterminare come troppo spesso si tende a pensare.
È un organismo microscopico che vive sulla cute di molti animali e conduce un’esistenza tranquilla, solo che se trova condizioni ideali e moltiplica troppo può creare problemi!

Se individuiamo e trattiamo le cause sottostanti, ripristinando una condizione di salute, questo lievito torna alla sua vita tranquilla.

Quali sono le cause che possono provocare dermatiti da Malassezia?

La Malassezia può trovare condizioni ideali alla crescita e diventare patogena a causa di diversi fattori. Tra questi:

  • Allergie: le reazioni allergiche, sia agli alimenti che a fattori ambientali, compresa la dermatite atopica e l’allergia da pulci, possono alterare l’equilibrio cutaneo del cane, favorendo la crescita eccessiva di Malassezia.
    Ne parlo qui.
  • Umidità: ambienti umidi e caldi sono ideali per la proliferazione di questo lievito. Per questo le dermatiti da Malassezia sono così comuni nei cani con pliche cutanee come lo Shar Pei o il Basset hound.
    Altre razze predisposte sono il West Highland white terrier, American cocker spaniel, Boxer, Poodle, Shih tzu, Cavalier King Charles spaniel e Pastore tedesco.
    Ma anche in tutte quelle situazioni che provocano iper produzione di sebo o di cerume.
  • Problemi ormonali: patologie a carico del sistema endocrino, l’ipotiroidismo in particolare, possono influire sulla salute della pelle e favorire per questo motivo dermatiti ricorrenti da Malassezia.
  • Sistema immunitario in disequilibrio: i cani con un sistema immunitario iporeattivo (per esempio in corso di altre patologie) possono essere più suscettibili alle infezioni batteriche e alla proliferazione di questo lievito.
    Nel caso di infezioni da Staffilococchi è possibile che si crei una relazione simbiotica con Malassezia, che porta benefici ad entrambi i microrganismi.
  • Trattamenti farmacologici inappropriati o prolungati: terapie antibiotiche o cortisoniche prolungate nel tempo, trattamenti farmacologici o prodotti topici non adeguati possono creare le condizioni ideali per la moltiplicazione del lievito.

Sintomi della presenza eccessiva di Malassezia

I sintomi di dermatite da Malassezia nel cane includono:

  • Prurito intenso
  • Arrossamento della cute
  • Lesioni o ferite in genere conseguenti al grattamento
  • Odore penetrante e sgradevole
  • Pelle untuosa al tatto
  • Diradamento o perdita di pelo
  • Croste, desquamazione, forfora
  • Iperpigmentazione, la cute può diventare più scura, a macchie e più spessa, da qui il nome pachydermatis, pelle di elefante!
  • Se Malassezia moltiplica tra le dita e alla base delle unghie si può avere paronichia, cioè infezione dell’unghia

Otite da Malassezia

Nel caso di otite che coinvolge la moltiplicazione di questo microrganismo due sono le caratteristiche fondamentali:

  • Prurito molto intenso con grattamento alla base dell’orecchio, sul collo e dentro il condotto auricolare
  • Presenza di un cerume molto scuro, nero-brunastro, dal tipico odore di rancido

Come si fa la diagnosi?

Le zone del corpo che possono essere maggiormente coinvolte sono il margine delle labbra, inguine e ascelle, canale auricolare, spazi interdigitali, zona ventrale del collo. Ma anche pieghe cutanee e zona genitale.
Si tratta di lesioni localizzate solo in qualche punto o molto estese, che danno prurito intenso e come detto più volte cattivo odore.

La diagnosi si fa con un esame citologico dalla cute e/o dal canale auricolare con un tampone, che si considera in genere positivo se evidenzia un gran numero di Malassezia in presenza dei sintomi di cui abbiamo parlato.

Terapie convenzionali

Il trattamento convenzionale per la Malassezia generalmente prevede l’uso di antifungini topici o orali, shampoo medicali farmaci per il prurito e, in alcuni casi, antibiotici nel caso di infezioni batteriche concomitanti.

La scelta delle cure più appropriate dipende dall’estensione delle aree coinvolte, dalle condizioni di salute generali, dalle cause sottostanti e in genere si associano trattamenti per via generale ad applicazioni topiche.

Cure integrate e sostenibili

Ormai dovremmo aver compreso che nella maggior parte dei casi non ha senso accanirsi per sterminare Malassezia: se non affrontiamo le cause primarie stiamo solamente eliminando i sintomi, che torneranno dopo aver sospeso le terapie, spesso anche in modo più “violento” e frequente nel tempo.

Un approccio sinergico e sostenibile alla gestione della Malassezia deve includere diverse strategie, che dipendono dai motivi scatenanti, quelli che producono condizioni della cute più favorevoli alla crescita del lievito.
Se eliminiamo o teniamo il più possibile a bada le cause e riportiamo sistema immunitario, endocrino, microbioma e cute in equilibrio Malassezia non trova più un ambiente ideale.

  1. Alimentazione fresca, completa, bilanciata e su misura
    • Un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti è fondamentale per la salute della pelle e del pelo.
      Diete a base di ingredienti naturali e di qualità possono aiutare a prevenire (e spesso anche a curare) moltissimi problemi di salute.
      Se poi la causa primaria fosse un’allergia alimentare a maggior ragione la nutrizione corretta diviene essenziale.
  2. Integratori e nutraceutici:
    • Omega-3 e Omega-6: questi acidi grassi essenziali possono aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare la salute della pelle (ne ho parlato qui).
    • Probiotici: favoriscono il ripristino di un microbiota intestinale in equilibrio, che influisce a sua volta in modo positivo sul sistema immunitario e sulla cute.
  3. Bagni e prodotti di qualità per la cura della pelle:
    • Utilizzare shampoo naturali, meglio se biologici, cruelty free e certificati, a base di ingredienti come l’aloe vera, il tè verde e l’olio di cocco può aiutare a mantenere la cute pulita e idratata senza l’uso di sostanze chimiche aggressive, che possono indurre a produzione eccessiva di sebo e modifiche del pH.
    • Anche usare soluzioni a base di aceto di mele diluito per il risciacquo in alcuni casi aiuta a tenere sotto controllo la crescita eccessiva di lieviti.
  4. Gestione dell’ambiente:
    • Mantenere l’ambiente in cui i cani vivono asciutto e pulito è essenziale.
      Così come asciugare bene dopo il bagno o la nuotata, per prevenire l’umidità eccessiva soprattutto nelle razze predisposte.
    • Lavare regolarmente cuscini, tappeti, cuccia e oggetti con cui il cane gioca o si relaziona, per ridurre il rischio di reinfezione durante le cure.
  5. Fitoterapia, omeopatia, aromaterapia e cure sinergiche:
    • Fitoterapia, omeopatia, oligoelementi possono essere approcci alla cura sostenibili e molto validi, a patto di farsi seguire da medici veterinari di comprovata esperienza.
    • Alcuni oli essenziali, come l’olio di lavanda e l’olio di tea tree, hanno proprietà antifungine e antibatteriche. Devono essere usati con cautela e sempre opportunamente diluiti, poiché possono essere tossici o irritanti se non utilizzati correttamente. Consultate sempre il vostro medico veterinario di fiducia prima di usare oli essenziali.

In conclusione

La gestione della Malassezia, come quella di moltissime altre situazioni patologiche, può trarre grandi vantaggi da un approccio olistico e sostenibile, che combini una dieta fresca ed equilibrata, l’uso di integratori e nutraceutici, una corretta igiene, uno stile di vita e di relazione ricchi e stimolanti, cure integrate.

Prendersi cura degli animali con cui viviamo da tutti i punti di vista, in modo naturale e sostenibile, non solo migliora la loro qualità di vita, ma anche la nostra e quella dell’ambiente.

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Cinzia Ciarmatori

Cinzia Ciarmatori

Sono Cinzia Ciarmatori e ho scelto di diventare medico veterinario e di occuparmi non solo della salute di individui di altre specie, ma anche delle loro famiglie e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Leggi di più