Fiori di Bach

Fiori di Bach per gli animali

L’impiego dei Fiori di Bach per gli animali non umani, oltre che per quelli umani, è noto fin dall’inizio del Novecento.

Il primo a scegliere di mettere a loro disposizione i rimedi floreali fu infatti proprio il dottor Edward Bach, il medico gallese a cui dobbiamo l’elaborazione e lo sviluppo del metodo dopo una vita dedicata alla ricerca e alla cura.
Lui stesso racconta di averli preparati in più di un’occasione per Lulu, il cocker Spaniel con cui viveva, ma anche per i numerosi gatti che si avvicendavano al Cottage di Mount Vernon, tutt’ora sede del Bach Center.

Chi sceglie di condividere la propria esperienza quotidiana con un altro animale sa per esperienza che ogni individuo, seppure appartenente alla stessa specie o razza, possiede caratteristiche peculiari e un proprio universo emozionale.

Quello che amo di questo approccio alla cura è proprio che la scelta tra i 38 rimedi richiede di porre grande attenzione non solo alle caratteristiche etologiche generali, ma anche e soprattutto alle emozioni espresse dal singolo individuo.

I Fiori di Bach sono di grande aiuto per riportare in equilibrio dal punto di vista emozionale.
Per questo li uso e li consiglio molto di frequente nella mia pratica quotidiana: sono abituata a guardare all’animale nel suo complesso, come individuo, e tengo in grande considerazione gli aspetti psicologici ed emozionali dei miei pazienti.
Le emozioni possono far ammalare, ma possono anche aiutare a guarire, come ci racconta con sempre maggiori evidenze scientifiche la PNEI.

Occuparsi dell’equilibrio emozionale degli animali non umani dunque è anche un modo per prevenire molte condizioni patologiche, limitando laddove possibile l’utilizzo di farmaci o altre terapie, con tutto ciò che ne consegue.

Sono molte le situazioni in cui i Fiori di Bach possono venirci in aiuto, vieni a scoprirle.