Nutrizione e nutraceutica

Alimentare e nutrire sembrano sinonimi, eppure rappresentano due realtà differenti.
Quando pensiamo all’alimentazione e agli alimenti in genere il nostro pensiero va al soddisfacimento dei fabbisogni in macro e micronutrienti.

Gli animali introducono cibo nel loro organismo e lo trasformano per ottenere quanto serve.
Proteine, carboidrati, lipidi vengono scomposti e metabolizzati per dare energia e costituenti fondamentali.
Vitamine e minerali entrano a far parte di processi e sostanze fondamentali per la vita.

Eppure se pensiamo al cibo in termini di nutrizione il nostro sguardo necessariamente si fa più ampio: quando nutriamo (e ci nutriamo) stiamo ponendo l’accento sulla relazione tra cibo e salute. Non si assume solo cibo, scegliamo in base a molti più aspetti. Tutti fondanti per il benessere.

Ecco perché riempire una ciotola distrattamente non basta!

La nutrizione veterinaria oggi è una disciplina in grande fermento e finalmente il cibo sta tornando ad avere il ruolo centrale che ha sempre avuto in termini di salute, prevenzione e cura.

Il ruolo di prevenzione ma anche terapeutico dei cibi è centrale in tutte le discipline mediche con tradizioni millenarie, dall’Ayurveda alla Medicina tradizionale cinese, e oggi le evidenze scientifiche che lo confermano sono numerose e solide.

In più se parliamo di nutrizione degli animali di altre specie non possiamo non considerare le loro necessità etologiche, oltre ovviamente alle peculiarità del singolo individuo.
Ogni animale ha le sue esigenze, sia in termini nutrizionali che di gusti. Conoscerli e rispettarli è fondamentale.

I gatti sono cacciatori solitari. Predano soprattutto di notte e fanno molti piccoli pasti.
Quando vivono con noi vengono alimentati in genere una o due volte al giorno, con lo stesso tipo di cibo, spesso anche della stessa identica marca in tutte le fasi della vita.
In più, loro che sono carnivori stretti, sono indotti ad assumere quantità più o meno ingenti di cereali, presenti nella maggior parte dei cibi industriali.

Ai cani, carnivori opportunisti, non va poi così meglio: anche le loro ciotole vengono troppo spesso riempite una o due volte al giorno distrattamente, con il contenuto di buste o lattine di cui non approfondiamo il contenuto.

Il furetto, mustelide predatore, carnivoro ancora più stretto del gatto, non ha miglior sorte: la maggior parte degli alimenti industriali per questa specie contiene cereali e proteine di origine vegetale. Per alcune patologie frequenti, come l’insulinoma, si indaga da tempo proprio il ruolo dell’alimentazione non adeguata.

L’alimentazione corretta di Conigli, cavie peruviane, criceti e altri piccoli mammiferi, erbivori o onnivori che siano, è imprescindibile per la loro salute e benessere: molte delle patologie più diffuse, come i disturbi della peristalsi che vengono genericamente chiamati blocchi del coniglio o i problemi dentali hanno come causa principale la cattiva nutrizione.

Anche pappagalli e altri uccelli subiscono la stessa sorte.
Scatole di cibo già pronto in pellet o crocchette, oppure generiche miscele di semi vengono proposte a centinaia di specie diverse, con il risultato di non soddisfare le esigenze di nessuna.

Il cibo è fonte di vita ma è anche fonte di piacere, appagamento.
Per gli animali sociali come noi ha anche un’accezione conviviale: aiuta a stringere nuove relazioni ma anche a rendere più salde quelle già esistenti.
L’atto di fornire cibo è centrale nelle relazioni.

Ecco perché dovremmo dedicare maggiore attenzione a quello che mettiamo nelle ciotole.

Se ci limitiamo a riempirle distrattamente, tra un impegno e l’altro, stiamo perdendo una grande occasione!
Scegliere con cura gli alimenti in base alle esigenze non solo della specie ma anche dell’individuo che abbiamo accolto in casa ci aiuta a conoscere e rispettare, ci offre la possibilità di dedicare tempo e attenzione. Due delle risorse più importanti che abbiamo.

Comprendere che attraverso il cibo che scegliamo passano amore e salute ci rende più consapevoli, anche della nostra alimentazione.

E la consapevolezza ci guida a fare scelte più sostenibili.

Se prestiamo attenzione a capire da dove vengono gli alimenti che scegliamo, che cosa contengono, quanta sofferenza provocano o non provocano, come vengono prodotti, quante sostanze industriali contengono o non contengono, come vengono confezionati e trasportati, estendiamo quell’atto d’amore a tutto ciò che ci circonda.

Benessere psicologico ed emozionale, prevenzione e cura di disturbi e patologie, longevità ed invecchiamento di qualità: tutto passa attraverso il cibo e i nutrienti.
Quando oltre alla nostra alimentazione ci occupiamo di quella degli animali con cui viviamo ci stiamo prendendo cura di una relazione, in cui il cibo assume il valore simbolico di gesto d’amore e attenzione.

Scegliere di nutrire con cibo fresco di qualità, offrire un’alimentazione bilanciata ma non monotona, che sia una dieta casalinga, BARF o mista, in linea con le stagioni, rende il momento del pasto gratificante sia per chi lo prepara che per chi lo riceve.

Sia per gli animali carnivori che erbivori è possibile formulare razioni individualizzate che mirano alla prevenzione ma anche alla cura di molte patologie, grazie anche all’impiego di integrazioni funzionali e nutraceutica.

Cos’è la nutraceutica?

Con nutraceutica sono stati fusi due termini, nutrizione e farmaceutica.
Si tratta di sostanze ad azione terapeutica contenute nei cibi, un termine “moderno, in uso dalla fine degli anni ’80, ma che racchiude saperi molto antichi!

Spesso i nutraceutici vengono chiamati integratori (in medicina veterinaria spesso si parla di “mangimi complementari”) ma in realtà si tratta di sostanze attive dal punto di vista biologico, di origine vegetale, animale o da fonti microbiche, che vengono somministrate in forme concentrate perché possano raggiungere un dosaggio efficace.

Gli Omega 3 ad esempio, acidi grassi essenziali fondamentali per il loro ruolo antinfiammatorio ma anche per lo sviluppo del sistema nervoso negli animali in crescita, per il supporto alle cellule e ai tessuti in corso di innumerevoli patologie comprese quelle oncologiche, sono contenuti nel pesce, nelle alghe e in alcuni vegetali, come nei semi di lino.
Ma non possiamo raggiungere la dose necessaria a fini di prevenzione e di cura solo con gli alimenti che ne contengono, ecco perché è così importante integrarli.

Curcuma e curcumina, acido ascorbico (che conosciamo anche come vitamina C), carotenoidi, colecalciferolo (la vitamina D), vitamina E, quercitina, acido alfa lipoico, è impossibile anche solo nominare tutte le sostanze nutraceutiche che possiamo scegliere per rendere la nutrizione ancora più su misura per ogni singolo paziente, nella fase di vita che sta attraversando, sia per prevenir che per aiutare a curare moltissime patologie.

Ecco cosa possiamo fare insieme per rendere nutrizione e nutraceutica alleate preziose:

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